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“Dobbiamo essere sui social.”
È la frase che sento più spesso dalle cantine. E subito dopo: “Ma non abbiamo tempo”, “Non sappiamo cosa pubblicare”, “Pubblichiamo ma non succede niente”.
Il problema non è essere o non essere sui social. Il problema è come ci stai.
Ho visto cantine con 500 follower che riempiono le degustazioni ogni weekend. E cantine con 15.000 follower che non sanno da dove arrivano i loro visitatori. I numeri sui social non significano nulla se non portano persone in cantina.
In questo articolo non troverai la solita lista di “usa gli hashtag”, “pubblica con costanza”, “interagisci con i follower”. Troverai cosa funziona davvero per le cantine nel 2025, cosa è una perdita di tempo, e come trasformare i social in uno strumento che porta clienti veri.

La Verità Scomoda sui Social Media per le Cantine
Prima di parlare di strategie, diciamoci la verità.
I social media da soli non vendono vino.
Nessuno vede un post su Instagram e compra una cassa di Barolo. Non funziona così. I social servono a un’altra cosa: farti scoprire, farti ricordare, creare familiarità. Sono il primo passo di un percorso che poi continua sul sito, con una prenotazione, con una visita in cantina.
Se pensi ai social come a un canale di vendita diretta, sarai sempre deluso. Se li pensi come a un modo per entrare nella testa delle persone prima che decidano dove andare il prossimo weekend, iniziano ad avere senso.
L’altra verità: i social richiedono tempo. Tanto tempo. Se non hai tempo da dedicarci con costanza, meglio non iniziare affatto piuttosto che farlo male. Un profilo abbandonato fa più danni di nessun profilo.
Quale Piattaforma per Quale Obiettivo
Non devi essere ovunque. Devi essere dove sono i tuoi clienti, e farlo bene.
Instagram: Il Canale Principale per la Maggior Parte delle Cantine
Per chi funziona: Pubblico 25-55 anni, turisti, appassionati di lifestyle, chi pianifica weekend ed esperienze.
Perché funziona: Il vino è fotogenico. I vigneti sono fotogenici. Le degustazioni sono fotogeniche. Instagram è il posto giusto per questo tipo di contenuto.
Cosa pubblicare:
Il dietro le quinte funziona meglio delle foto patinate. Le persone vogliono vedere la realtà, non la brochure.
- La potatura d’inverno con le mani sporche di terra
- Il controllo delle botti con la luce della torcia
- Il pranzo in vigna durante la vendemmia
- Il cane che gira tra i filari (sì, funziona sempre)
- I volti delle persone che lavorano con te
- Il tramonto visto dalla cantina (ma quello vero, non la stock photo)
Cosa evitare:
- Foto di bottiglie su sfondo bianco (sembri un catalogo)
- Post solo promozionali (“Compra il nostro vino!”)
- Foto stock generiche
- Didascalie che sembrano comunicati stampa
Frequenza ideale: 3-4 post a settimana nel feed, stories quotidiane quando hai qualcosa da mostrare.

Facebook: Eventi e Community Locale
Per chi funziona: Pubblico over 45, clienti locali, chi cerca eventi e informazioni pratiche.
Perché funziona: Facebook non è più “cool”, ma è ancora dove molte persone cercano eventi locali e informazioni su attività nella loro zona.
Cosa pubblicare:
- Eventi in calendario (degustazioni, cene, vendemmia turistica)
- Informazioni pratiche (orari, come arrivare, novità)
- Foto di gruppi che hanno visitato (con permesso)
- Condivisione di articoli o recensioni che ti menzionano
Cosa evitare:
- Cercare di essere “giovani e trendy” — non è il posto
- Pubblicare lo stesso contenuto identico di Instagram
- Ignorare i commenti e i messaggi
Frequenza ideale: 2-3 post a settimana, risposta ai messaggi entro 24 ore.
TikTok: Solo Se Ha Senso per Te
Per chi funziona: Pubblico 18-35 anni, chi cerca contenuti autentici e divertenti.
La verità: TikTok può funzionare benissimo per le cantine, ma solo se hai qualcuno nel team che lo capisce davvero e ha tempo da dedicarci.
Un TikTok fatto male — video noiosi, nessuna personalità, tentativi imbarazzanti di seguire i trend — è peggio di nessun TikTok.
Cosa funziona su TikTok:
- Video autentici e spontanei (non produzione hollywoodiana)
- Dietro le quinte con personalità
- Risposte a domande comuni sul vino
- Momenti divertenti o inaspettati
- La vita vera in cantina, senza filtri
Se non hai tempo o voglia di farlo bene, non farlo. È meglio un Instagram curato che un TikTok abbandonato.
YouTube: Per Chi Vuole Investire Seriamente
Per chi funziona: Chi ha risorse per produrre video di qualità e una storia da raccontare in modo approfondito.
La realtà: YouTube richiede un investimento significativo. I video devono essere di qualità, montati bene, con una narrazione. Non è qualcosa che fai “quando hai tempo”.
Se hai le risorse, può essere potentissimo: tour virtuali della cantina, documentari sulla vendemmia, interviste con l’enologo, verticali di annate raccontate. Ma se non hai le risorse, concentrati su altro.

Cosa Pubblicare: Il Piano Contenuti per una Cantina
Basta con il “non so cosa pubblicare”. Ecco le categorie di contenuto che funzionano, con esempi concreti.
1. Dietro le Quinte (40% dei contenuti)
Questo è il cuore. Le persone seguono le cantine per vedere cosa succede davvero, non per vedere pubblicità.
Esempi concreti:
- “Stamattina alle 6 eravamo già in vigna. Ecco perché…” (foto dell’alba sui filari)
- “Oggi si imbottiglia il Rosso 2022. 247 giorni in botte, ora è pronto.” (video del processo)
- “La grandine di ieri ha fatto danni. Ecco cosa faremo.” (post onesto su un momento difficile)
- “Lui è Mario, lavora con noi da 32 anni. Conosce ogni pianta.” (foto ritratto)
2. Il Territorio (20% dei contenuti)
Il vino nasce da un luogo. Mostralo.
Esempi concreti:
- Il cambio delle stagioni sui vigneti (stesso punto, mesi diversi)
- I produttori locali con cui collaborate
- Le colline, i paesaggi, la nebbia del mattino
- Gli animali che vivono tra i filari
3. Le Persone e i Momenti (20% dei contenuti)
Le degustazioni, i visitatori, gli eventi. La vita sociale della cantina.
Esempi concreti:
- Gruppi che brindano durante una degustazione (con permesso)
- Il momento in cui qualcuno assaggia per la prima volta
- Eventi speciali: cene, concerti, vendemmia turistica
- La famiglia riunita per una ricorrenza
4. Educazione Leggera (15% dei contenuti)
Insegna qualcosa senza essere didattico. Curiosità, non lezioni.
Esempi concreti:
- “Sai perché potiamo così?” (30 secondi di spiegazione pratica)
- “La differenza tra barrique e tonneau in un video”
- “Come conservare una bottiglia aperta” (consiglio utile)
- “Perché il nostro Bianco ha quel profumo” (senza tecnicismi)
5. Promozione Diretta (5% dei contenuti)
Sì, puoi anche vendere. Ma poco, e bene.
Esempi concreti:
- “La nuova annata è disponibile. Link in bio.”
- “Ultimi posti per la degustazione di sabato”
- “Per Natale spediamo in tutta Italia”
La regola: se più del 10% dei tuoi contenuti è promozionale, stai sbagliando.

Come Scrivere Didascalie che Funzionano
Le foto catturano l’attenzione. Le didascalie creano connessione.
Parla Come Parli
Se in cantina dici “Ciao, benvenuto”, scrivi così. Non “La nostra azienda è lieta di darvi il benvenuto”. Nessuno parla così. Nessuno vuole leggere così.
Racconta, Non Descrivere
Sbagliato: “Il nostro Nebbiolo 2021, affinato 18 mesi in barrique di rovere francese.”
Giusto: “Questo Nebbiolo ha passato 18 mesi in barrique. L’abbiamo assaggiato ieri per decidere se era pronto. Non lo era ancora. Gli diamo altri due mesi. La pazienza paga.”
Fai Domande Vere
Non “Qual è il vostro vino preferito?” (nessuno risponde). Ma “L’ultima volta che hai aperto una bottiglia speciale, per quale occasione era?”
Mostra le Imperfezioni
“Oggi ha grandinato. Siamo preoccupati per il Moscato.” — Questo crea connessione. “La nostra cantina offre un’esperienza unica nel cuore del Piemonte” — Questo no.
Gli Errori che Vedo Sempre
Comprare Follower
Sembra una scorciatoia. È un suicidio. I follower comprati non interagiscono, non comprano, non vengono in cantina. E l’algoritmo se ne accorge: se hai 10.000 follower e 20 like per post, Instagram smette di mostrarti.
Pubblicare Solo Quando “C’è Qualcosa”
La costanza batte l’ispirazione. Tre post a settimana tutto l’anno battono 10 post durante la vendemmia e poi silenzio per mesi.
Ignorare i Commenti e i Messaggi
Qualcuno si prende il tempo di scriverti e tu non rispondi? È come se qualcuno entrasse in cantina e tu lo ignorassi. Rispondi sempre, anche solo con un grazie.
Copiare i Grandi Brand
Le grandi cantine hanno budget, team dedicati, fotografi professionisti. Tu hai qualcosa che loro non hanno: l’autenticità del piccolo. Sfruttala, non cercare di sembrare quello che non sei.
Ossessionarsi con i Numeri
I follower non pagano le bollette. Le persone in cantina sì. L’unica metrica che conta davvero: “Quanti visitatori arrivano grazie ai social?” Se non lo sai, inizia a chiederlo.
Come Misurare Se Sta Funzionando
Non guardare i follower. Guarda questi numeri:
Engagement rate: Quante persone interagiscono rispetto a quante ti seguono. Sotto il 2% su Instagram, qualcosa non va.
Click sul link in bio: Quante persone passano dai social al sito. Questo è il ponte verso la prenotazione.
Richieste dirette: Quanti messaggi ricevi con domande su degustazioni, disponibilità, come arrivare.
La domanda in cantina: Chiedi sempre “Come ci avete trovato?” ai visitatori. Se rispondono “Instagram”, i social stanno funzionando.
Quanto Tempo Serve (Davvero)
Sii onesto con te stesso su quanto tempo puoi dedicare.
Minimo vitale: 3-4 ore a settimana. Abbastanza per 3 post su Instagram, rispondere ai commenti, controllare i messaggi.
Ideale: 6-8 ore a settimana. Abbastanza per curare bene un canale principale e uno secondario, creare contenuti di qualità, interagire davvero.
Se non hai questo tempo: Considera di delegare. Puoi gestire internamente l’aspetto autentico (foto, video dal vivo, stories) e affidare a qualcuno la programmazione, le didascalie, la strategia.
Noi in Volut gestiamo i social per diverse cantine, ma con un approccio diverso dalle agenzie generiche: lavoriamo insieme a te per mantenere l’autenticità, non pubblichiamo contenuti che potremmo usare per qualsiasi cliente. Se ti interessa capire come funziona, ne parliamo volentieri.
Gli Strumenti Utili
Non servono mille app. Servono pochi strumenti usati bene.
Per programmare i post: Later, Planoly, o il Creator Studio di Meta (gratuito). Programma tutto il lunedì mattina, poi dimentichi per il resto della settimana.
Per le foto: Il telefono basta, se è recente. La luce naturale è tua amica. Evita i filtri pesanti — l’autenticità vince.
Per i video: Anche qui, il telefono. CapCut per montaggio semplice (gratuito). Non servono produzioni hollywoodiane.
Per i link: Un servizio come Linktree o simili per avere più link nel profilo. Oppure una pagina dedicata sul tuo sito.
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La Prima Vendemmia — Una giornata insieme, nella tua azienda
Posso spiegarti la teoria per ore. Oppure posso venire da te e mostrarti esattamente cosa cambierei.
Passo una giornata intera nella tua cantina. Analizzo l’accoglienza, osservo come presenti i vini, studio il percorso dei visitatori. Poi ti lascio un piano concreto: cosa funziona, cosa migliorare, come farlo.
💰 Quanto costa? Solo rimborso spese e vitto. Il mio tempo è gratuito.
Il modo migliore per dimostrarti cosa posso fare è farlo. Si parte da una videochiamata di 15 minuti per capire se ha senso lavorare insieme.
Prenota la Chiamata ConoscitivaNessun impegno. Se dopo la call decidiamo che non è il momento giusto, nessun problema.
FAQ: Domande Frequenti sui Social Media per Cantine
Quante volte devo pubblicare?
La costanza conta più della frequenza. Meglio 3 post a settimana tutto l’anno che 2 al giorno per un mese e poi sparire. Per Instagram, 3-4 post nel feed a settimana è un buon ritmo. Le stories possono essere quotidiane quando hai qualcosa da mostrare, ma non forzarle.
Devo usare gli hashtag? Quali?
Gli hashtag servono ancora, ma meno di prima. Usa 5-10 hashtag rilevanti, non 30 a caso. Mix di hashtag popolari (#vinoitaliano, #winelover) e specifici (#nebbiolodellanghe, #nometuacantina). L’hashtag più importante è quello col nome della tua cantina — usalo sempre così raccogli tutti i contenuti in un posto.
Meglio foto o video?
I video hanno più visibilità nell’algoritmo, ma le foto fatte bene funzionano ancora benissimo. La risposta vera: usa il formato giusto per il contenuto. Un tramonto è una foto. La vendemmia è un video. Non forzare un formato dove non serve.
Come gestisco i commenti negativi?
Rispondi sempre, mai sulla difensiva. Ringrazia per il feedback, scusati se appropriato, spiega cosa farai. Chi legge giudica più la tua risposta che il commento negativo. L’unica eccezione: i troll evidenti che cercano solo polemica — quelli puoi ignorarli o bloccarli.
Devo pagare per la pubblicità sui social?
Non subito. Prima assicurati che il tuo profilo organico funzioni: contenuti buoni, engagement decente, link al sito funzionante. Poi, se vuoi accelerare, la pubblicità può aiutare. Ma se sponsorizzi contenuti mediocri, butti soldi. Inizia con €100-200/mese per promuovere i post migliori o eventi specifici.
Come faccio a trovare il tempo se sono sempre in cantina?
Due opzioni. Primo: batch content — dedica 2-3 ore una volta a settimana per creare e programmare tutto. Secondo: delega la parte strategica e di programmazione, tu ti occupi solo di fornire foto e video grezzi. Molte cantine funzionano così: il contenuto autentico lo crei tu, la gestione la fa qualcun altro.
Scarica la Guida Completa
I social sono solo un pezzo del sistema. Per trasformare davvero i visitatori in clienti che tornano, ti serve un metodo completo — dal farti trovare online alla degustazione, dal follow-up al wine club.
Scarica la guida gratuita “Vendere Con il Vino 2026” e scopri come collegare tutti i pezzi.
Sono Corrado, fondatore di Volut. Dopo oltre 10 anni nel marketing del lusso e della moda, ho creato Volut per portare lo stesso approccio nel mondo del vino e dell’ospitalità. Se vuoi capire come migliorare la presenza social della tua cantina — o se vuoi qualcuno che se ne occupi per te mantenendo la tua autenticità — parliamone.

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