Email Marketing per Cantine: Come Costruire una Lista che Genera Vendite Ricorrenti
Tempo di lettura: 13 minuti
“Ho 2.000 email ma non so cosa mandargli.”
È il problema più comune che incontro. Cantine con liste di contatti raccolte in anni di visite, fiere, acquisti — e poi? Una newsletter a Natale, forse una a Pasqua. E nel frattempo quei contatti si raffreddano, si dimenticano di te, comprano altrove.
Eppure l’email marketing resta il canale con il ROI più alto in assoluto: secondo i dati 2025, genera fino a 40€ per ogni euro investito. L’open rate medio in Italia è del 43,46%, ben sopra la media globale. E per il settore food & beverage (dove rientra il vino), i tassi di apertura superano il 45%.
Il problema non è lo strumento. È come lo usi.
In questo articolo ti mostro come trasformare la tua lista email da “contatti dormienti” a sistema di vendita attivo — con automazioni che lavorano mentre tu sei in vigna.
Perché l’Email Marketing Funziona Meglio dei Social
I social sono importanti. Ma hanno un problema fondamentale: non sono tuoi.
Instagram può cambiare l’algoritmo domani e il tuo reach crolla. Facebook può chiuderti l’account. TikTok può essere bannato. È già successo, succederà ancora.
La lista email invece è tua. Nessuno può togliertela. E soprattutto:
- Raggiungi tutti: Le email arrivano (se fai le cose bene). I post social li vede il 5-10% dei tuoi follower.
- Comunicazione personale: Un’email è uno-a-uno. Un post è uno-a-molti. La percezione è diversa.
- Momento scelto: Il cliente legge quando vuole, non quando l’algoritmo decide di mostrargli il contenuto.
- Conversioni dirette: L’email porta a vendite. I social portano (forse) a visite, che poi (forse) portano a vendite.
I numeri parlano chiaro: Secondo GetResponse, il tasso di conversione medio delle email in Italia è del 2,87% per i click. Sembra poco? Confrontalo con il tasso di conversione organico di Instagram (0,5-1%) e capisci perché l’email resta il re.
Da Dove Partire: Costruire (o Pulire) la Lista
Prima di pensare a cosa mandare, assicurati di avere una lista sana.
Se parti da zero
Ogni punto di contatto con un potenziale cliente è un’opportunità per raccogliere l’email:
- In cantina: Modulo di registrazione alla fine della degustazione (cartaceo o tablet)
- Sul sito: Pop-up con incentivo (sconto, guida gratuita, accesso a contenuti esclusivi)
- Alle fiere: Raccolta contatti in cambio di un assaggio o di un omaggio
- Sui social: Link in bio che porta a landing page con iscrizione
- All’e-commerce: Checkbox al checkout per iscrizione alla newsletter
Regola d’oro: Offri sempre qualcosa in cambio dell’email. Non basta “Iscriviti alla newsletter”. Funziona meglio “Scarica la guida agli abbinamenti” o “Ricevi 10% sul primo ordine”.
Se hai già una lista
Probabilmente è piena di email morte: indirizzi sbagliati, persone che non aprono da anni, spam trap. Questo danneggia la tua deliverability (le email finiscono in spam).
Cosa fare:
- Elimina chi non apre da 12+ mesi
- Verifica gli indirizzi con un tool (NeverBounce, ZeroBounce)
- Manda una campagna di “ri-engagement” a chi non apre da 6 mesi: “Sei ancora interessato?”
- Chi non risponde, via dalla lista
Una lista di 500 contatti attivi vale più di 5.000 contatti morti.
La Segmentazione: Smetti di Mandare la Stessa Email a Tutti
Questo è il punto dove il 90% delle cantine sbaglia. Mandano la stessa newsletter a tutta la lista. Ma un cliente che ha comprato 20 cartoni l’anno scorso non è uguale a uno che si è iscritto ieri.
Segmenti essenziali per una cantina:
| Segmento | Cosa mandargli |
|---|---|
| Nuovi iscritti | Sequenza di benvenuto, presentazione cantina |
| Visitatori (mai acquistato) | Incentivo primo acquisto, ricordo esperienza |
| Clienti occasionali (1-2 acquisti) | Upsell, cross-sell, invito wine club |
| Clienti fedeli (3+ acquisti) | Anteprime, esclusive, trattamento VIP |
| Clienti dormienti (no acquisti 6+ mesi) | Ri-engagement, offerta speciale “ci manchi” |
| Wine Club | Contenuti esclusivi, dietro le quinte, inviti eventi |
La segmentazione non è complicata. Qualsiasi strumento di email marketing (Mailchimp, Brevo, ActiveCampaign) la permette. È solo questione di impostarla una volta.
Le 5 Automazioni che Ogni Cantina Dovrebbe Avere
Le automazioni sono email che partono da sole quando succede qualcosa. Le imposti una volta, lavorano per sempre. Ecco le 5 essenziali:
1. Sequenza di Benvenuto (3-5 email)
Quando qualcuno si iscrive, non mandare silenzio per settimane. Parti subito:
- Email 1 (immediata): Benvenuto + eventuale sconto/omaggio promesso
- Email 2 (giorno 2): La tua storia, chi sei, perché fai vino
- Email 3 (giorno 4): I tuoi vini più amati, cosa li rende speciali
- Email 4 (giorno 7): Invito a visitare la cantina o primo acquisto
Questa sequenza ha tassi di apertura altissimi (50-70%) perché il contatto è “caldo”.
2. Follow-up Post-Visita
Qualcuno viene in cantina? Entro 24 ore deve ricevere un’email:
“Ciao Marco, grazie per essere venuto ieri! È stato un piacere farti scoprire i nostri vini. Come promesso, ecco il link per riacquistare i vini che hai assaggiato — con il 10% di sconto valido per 7 giorni.”
Semplice, personale, con un incentivo a tempo. Funziona.
3. Carrello Abbandonato (per chi ha e-commerce)
Qualcuno mette prodotti nel carrello ma non completa? Recupera il 10-15% delle vendite perse:
- Email 1 (1 ora dopo): “Hai dimenticato qualcosa?”
- Email 2 (24 ore): Promemoria + recensioni dei prodotti
- Email 3 (48 ore): Ultimo promemoria + eventuale incentivo
4. Follow-up Post-Acquisto
Dopo ogni ordine:
- Giorno 1: Conferma + tracking spedizione
- Giorno 7: “È arrivato tutto bene? Ecco come conservare/servire i vini”
- Giorno 14: Richiesta recensione
- Giorno 60-90: “È ora di fare scorta?” + suggerimenti personalizzati
5. Compleanno / Anniversario
Se raccogli la data di nascita (al momento dell’iscrizione o della visita), manda un’email automatica con auguri e un piccolo omaggio. Costa nulla, crea connessione enorme.
Queste automazioni le configuriamo come parte del sistema di marketing per le cantine con cui lavoriamo — integrandole con il CRM e l’e-commerce. Per la parte tecnica ci appoggiamo a Evolve Marketing.
Cosa Scrivere: Il Calendario Editoriale per una Cantina
Oltre alle automazioni, servono email “manuali” periodiche. Ma quali e quante?
La Frequenza Giusta
Non esiste una regola universale, ma per una cantina:
- Minimo: 1 email al mese (altrimenti ti dimenticano)
- Ideale: 2-4 email al mese
- Massimo: 1 a settimana (oltre rischi di stancare)
La cosa più importante: costanza. Meglio 1 email al mese per 12 mesi che 4 email a gennaio e poi silenzio.
Idee di Contenuto per Ogni Mese
| Mese | Cosa sta succedendo | Idea email |
|---|---|---|
| Gennaio | Riposo vigna, potatura | Bilancio anno passato, anticipazioni nuovo anno |
| Febbraio | San Valentino | Abbinamenti romantici, gift box per due |
| Marzo-Aprile | Germogliamento, Pasqua | Risveglio della vigna, abbinamenti pasquali |
| Maggio-Giugno | Fioritura, apertura stagione | Invito visite, nuove esperienze estive |
| Luglio-Agosto | Invaiatura, eventi estivi | Vini per l’estate, aperitivi, picnic in vigna |
| Settembre-Ottobre | VENDEMMIA | Diario vendemmia, invito vendemmia turistica |
| Novembre | Fermentazione, nuova annata | Dietro le quinte cantina, anticipazioni |
| Dicembre | Natale, regali | Gift box, offerte natalizie, auguri |
Il vino segue le stagioni. Il tuo marketing email dovrebbe fare lo stesso — come spieghiamo nell’articolo sulle esperienze stagionali in cantina.
Anatomia di un’Email che Funziona
Un’email efficace ha questi elementi:
1. Oggetto che fa aprire
Hai 3 secondi per convincere qualcuno ad aprire. L’oggetto è tutto.
✗ Oggetti che non funzionano
- “Newsletter Cantina Rossi – Dicembre”
- “Le nostre offerte”
- “Novità dalla cantina”
✓ Oggetti che funzionano
- “Marco, la vendemmia è iniziata 🍇”
- “Questo Barolo lo assaggerai tra 10 anni”
- “Solo per te: accesso anticipato alla nuova annata”
Regole per l’oggetto: Breve (40-50 caratteri), personale (usa il nome se puoi), crea curiosità o urgenza, evita parole spam (GRATIS, OFFERTA, !!!)
2. Apertura che aggancia
Le prime righe devono catturare. Niente “Gentile cliente” o “Sperando che stia bene”. Vai dritto:
“Stamattina alle 5 eravamo già in vigna. L’uva era perfetta, la luce dell’alba incredibile. Ho pensato che dovevi vedere questa foto.”
3. Contenuto che vale
Ogni email deve dare qualcosa: informazione, emozione, vantaggio. Se è solo “compra questo”, la prossima non la aprono.
Mix ideale: 80% contenuto di valore, 20% promozione.
4. Call-to-Action chiara
Ogni email deve avere UNA azione principale che vuoi far fare. Non tre, non cinque. Una.
- “Prenota la tua visita”
- “Scopri la nuova annata”
- “Ordina prima che finisca”
5. Design pulito, mobile-first
Il 60%+ delle email viene letto da smartphone. Se la tua email non si legge bene su mobile, hai perso.
- Testo grande (minimo 16px)
- Bottoni grandi e cliccabili
- Immagini ottimizzate (non pesanti)
- Layout a colonna singola
Gli Errori che Uccidono l’Email Marketing
🚫 Errori Comuni da Evitare
- Comprare liste email: È illegale (GDPR) e non funziona. Contatti freddi = spam = reputazione rovinata.
- Non avere il consenso: Ogni contatto deve aver dato consenso esplicito. Altrimenti sono guai legali.
- Mandare solo quando hai bisogno di vendere: Se scrivi solo a Natale per vendere, sei spam. Coltiva la relazione tutto l’anno.
- Email troppo lunghe: Nessuno legge muri di testo. Breve, diretto, con un link per approfondire.
- Nessuna personalizzazione: “Gentile cliente” è il modo migliore per essere ignorati.
- Non misurare nulla: Se non guardi open rate e click rate, non sai cosa funziona.
Gli Strumenti: Quale Scegliere
Non serve complicarsi. Ecco le opzioni principali:
| Strumento | Prezzo | Ideale per |
|---|---|---|
| Mailchimp | Free fino a 500 contatti | Chi inizia, facile da usare |
| Brevo (ex Sendinblue) | Free fino a 300 email/giorno | Buon rapporto qualità/prezzo |
| ActiveCampaign | Da €15/mese | Automazioni avanzate |
| Klaviyo | Free fino a 250 contatti | E-commerce (integrazione top) |
Per la maggior parte delle cantine, Brevo o Mailchimp sono più che sufficienti. Se hai un e-commerce serio, valuta Klaviyo.
🍇 La Prima Vendemmia
Vuoi trasformare la tua lista email in un sistema di vendita? Una giornata insieme per impostare strategia, automazioni e calendario editoriale.
📧Audit della tua lista attuale e pulizia contatti
⚙️Impostazione delle 5 automazioni essenziali
📅Calendario editoriale per i prossimi 6 mesi
Quanto costa? Solo rimborso spese viaggio per località distanti (€250) + vitto e alloggio se necessario.
FAQ: Domande Frequenti sull’Email Marketing per Cantine
Quante email devo mandare al mese?
Minimo 1, ideale 2-4. La costanza conta più della frequenza. Meglio 1 email al mese per 12 mesi che 4 a gennaio e poi silenzio fino a Natale.
Qual è un buon open rate?
In Italia la media è del 43%. Per il settore food & beverage si arriva al 45-50%. Se sei sotto il 30%, c’è qualcosa da sistemare (oggetti, frequenza, qualità lista).
Posso usare i contatti raccolti alle fiere?
Solo se hai ottenuto consenso esplicito (firma su modulo che menziona l’invio di comunicazioni commerciali). Altrimenti no, è violazione GDPR.
Quando è il momento migliore per inviare?
Secondo i dati italiani: martedì e giovedì mattina (9-11) funzionano bene. Ma dipende dal tuo pubblico. Testa e guarda i tuoi dati.
Email o social: dove investire?
Entrambi, con ruoli diversi. I social per farti scoprire e costruire awareness, l’email per convertire e fidelizzare. Senza social non costruisci la lista. Senza email non monetizzi la lista. Approfondiamo nell’articolo sui social media per cantine.
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Sono Corrado, fondatore di Volut. L’email marketing è uno dei pilastri del sistema che costruisco per cantine e agriturismi. Se la tua lista dorme, svegliamola insieme.


